La Sagra del Ciaffagnone e Filippo Bologna: San Casciano dei Bagni

San Casciano dei bagni di Rolando Cherubini
SAGRA DEL CIAFFAGNONE
sabato 13 giugno 2009
XXII EDIZIONE
San Casciano dei Bagni
Domenica14 e 21 Giugno a San Casciano dei Bagni nel Piazzale del Ponte, a pochi passi dal centro storico, si rinnova l’appuntamento con la “Festa del Ciaffagnone”
Protagonista assoluto della rassegna gastronomica è il Ciaffagnone , frittella che rende omaggio alla cucina tradizionale e ai sapori tipici del territorio. Si tratta di una sorta di crêpe rustica, preparata secondo un’antica ricetta del posto, mescolando farina, acqua, uovo e poco sale.
Quella del Ciaffagnone è in realtà un’antica tradizione sancascianese carnevalesca.
Infatti, anche se questa sagra di tradizione ormai ventennale si svolge la seconda e terza domenica di giugno, il Ciaffagnone è il piatto tipico di carnevale: il martedì grasso, accompagnato da un buon bicchiere di Chianti, si gustava cotto nello strutto di maiale, in bracieri improvvisati con padelle dal manico lungo.
Il Ciaffagnone, oltre ad essere squisito ed ad avere la tipica difficoltà di tutti i piatti semplici, basati sul giusto dosaggio di pochissimi ingredienti di grande qualità, ha anche un buon effetto coreografico grazie all’abilità del”ciaffagnonaio” esperto nel lanciare la frittella in aria e riprenderla al volo per farla rosolare da entrambi i lati.
Una volta divenuta dorata e soffice, trova un degno accompagnamento nel cacio pecorino locale o con la marmellata.
Info: ufficioturistico@sancascianodeibagni.org – telefono: 0578 58141
E se andate a San Casciano, una nota in più:
di recente è stato pubblicato il romanzo “Così ho perso la guerra” di Filippo Bologna, giovane e brillante scrittore ottimamente recensito dalla migliore critica per questo suo eccellente lavoro d’esordio.
Il romanzo è autobiografico e si dà il caso che Filippo Bologna sia nato e cresciuto proprio nel castello dominante San Casciano, Palazzo Bologna, ancora oggi di proprietà della sua famiglia.
“Così ho perso la guerra” tocca un tema spinoso, cioè la capacità di difendere le identità locali, la cultura, le tradizioni e il sapore antico della campagna dall’assalto del turismo, che pure è necessario a molte piccole comunità per sviluppare un’economia in grado di non desertificarle con una mortificante emigrazione.
Come sempre, nella terra di Beccati Questo e Beccati Quello, l’argomento ha suscitato un vero vespaio, che vede contrapposte le posizioni di Bologna a quelle della piccola comunità di San Casciano e relative autorità locali.
La verità è che deve esistere un turismo rispettoso e responsabile, prima di tutto da parte degli operatori di settore, che conservi i piccoli borghi senza violentarli (vedi Pienza), ma nemmeno senza costringerli all’abbandono e all’oblio causato dalla povertà (vedi Salci).
Alberghi da Sempre lavora in questa direzione intermedia, sostenibile e onesta.